

Quando si parla di accumuli adiposi persistenti, dolenti e resistenti alle diete tradizionali, spesso si tende a semplificare o a etichettare frettolosamente come “sovrappeso”. Ma per molte donne – perché sono quasi sempre donne – dietro al gonfiore delle gambe, al dolore al tatto, alla sensazione costante di pesantezza e alla frustrazione per una dieta che non funziona, c’è ben altro.
Lipedema e linfedema sono due condizioni diverse, ma spesso sovrapposte o confuse. E purtroppo ancora oggi sottovalutate o trattate come meri problemi estetici.
Il lipedema è una malattia del tessuto adiposo, dolorosa e progressiva, che colpisce gli arti inferiori (e talvolta quelli superiori), risparmiando mani e piedi. È indipendente dal peso corporeo e non risponde alla sola restrizione calorica.
Il linfedema, invece, è un problema del sistema linfatico che porta ad accumulo di liquidi e gonfiore. Può essere primario (congenito) o secondario (per esempio, in seguito a interventi chirurgici o radioterapia).
Molte delle donne che ho seguito nel tempo si ritrovavano, senza saperlo, a convivere con una combinazione delle due cose. E, ancora più spesso, con una sensazione di colpa e frustrazione: “Sto attenta, ma non cambia nulla”.
Negli ultimi anni, finalmente, alcuni studi hanno iniziato a indagare l’effetto delle diete low carb e chetogeniche – come la VLEKT – su lipedema e linfedema. I risultati sono ancora iniziali, ma promettenti.
1. Il progetto LIPODIET
In uno studio pilota su donne con lipedema, una dieta low carb e high fat ha portato, già dopo 7 settimane, a una riduzione del dolore e miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, i benefici si sono ridotti alla sospensione della dieta, confermando il ruolo fondamentale della continuità.
(Fonte: Sørlie et al., 2022 - Obes Sci Pract)
2. Il caso clinico che fa riflettere
Una donna con lipedema ha seguito una dieta chetogenica per 22 mesi: ha perso 41 kg, ma ancora più importante, ha riportato un notevole sollievo dal dolore, con un impatto profondo sulla qualità della vita.
(Fonte: Cannataro et al., 2021 - Life (Basel))
3. Chetogenica e linfedema: primi segnali positivi
Uno studio del 2024 ha esplorato l’effetto di una dieta chetogenica su pazienti con linfedema secondario, osservando una riduzione significativa del volume dell’edema e un miglioramento della funzione linfatica.
(Fonte: Lodewijckx et al., 2024 - J Hum Nutr Diet)
Chi mi conosce lo sa: non propongo mai un approccio “standard”.
Nel tempo ho strutturato la VLEKT come un percorso nutrizionale e comportamentale che tiene conto non solo del metabolismo, ma anche dei vissuti, delle emozioni e del corpo nella sua complessità.
Nel caso di lipedema e linfedema, questo significa:

Se ti riconosci in alcune di queste descrizioni – dolore, gonfiore, frustrazione per risultati che non arrivano – sappi che non sei sola.
Ci sono parole che fanno bene solo se sono accompagnate da ascolto, comprensione e strumenti giusti.
E oggi abbiamo qualche strumento in più. La scienza si sta finalmente accorgendo di quello che molte donne già sanno nel profondo: non è solo questione di “mangiare meno”.
Se vuoi approfondire il tema o capire se la VLEKT può essere adatta anche al tuo caso, puoi iscriverti alla mia newsletter o prenotare una prima consulenza.
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